Yasmin Anuby - Danza del Ventre Trieste


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Le grandi Dive

Danza nel mondo


LE GRANDI DIVE


"Qualche tempo fa mi sono pensata di coinvolgervi in una videoconferenza per farvi scoprire le grandi ballerine del passato egiziano. Ormai sapete bene quanto ritengo importante conoscere il background di quello che studiamo insieme con tanta passione e quanto ci tengo che lo conosciate anche voi :-) Ho svolto così le mie ricerche e preparato un incontro in cui vi ho parlato delle storie di queste grandi donne oltre a farvi vedere degli spezzoni delle loro danze tratti da film d’epoca. Sono stata felice del vostro interesse ed apprezzato le richieste di organizzare un altro seminario analogo per come dire… “andare avanti con la storia”.

Ma nel frattempo desidero condividere con voi la sintesi di quanto abbiamo parlato. Vi potrà servire per rinfrescarvi la memoria e potrà essere molto utile a chi non è potuta intervenire all’incontro anche se non metterò on line i filmati. Eccoci dunque pronte per il famoso tuffo nel passato, buon viaggio!!"




INTRODUZIONE ALLE DIVE DEL PASSATO


Prima di parlarvi della Golden Era e delle Grandi Dive, vorrei soffermarmi su un evento decisamente molto importante: nel 1896 fu proiettata la prima pellicola cinematografica ad Alessandria, fatto che segnò una vera svolta nella vita e nelle abitudini del popolo egiziano. Il cinema rappresentò infatti un mezzo molto potente sia per trasmettere i nuovi ideali che stavano piano piano nascendo, sia per preservare le tradizioni popolari di sempre. Possiamo notare che le ambientazioni di molti film sono in luoghi tipici quali mercati, piazze, feste religiose e matrimoni. In contrapposizione a questa parte di "vita reale" però notiamo una rappresentazione di rapporti sociali praticamente inesistenti: ad esempio donne vestite in modo occidentale che camminano da sole per strada e che sono libere di intrattenere rapporti con gli uomini. Oltre a questo, gli argomenti che vengono trattati sono in genere abbastanza leggeri e privi di contenuto socio-politico proprio per evitare di incorrere nella forte censura religiosa. Nonostante queste limitazioni, il ruolo svolto dal cinema egiziano fu davvero rilevante e a questo proposito cito di seguito uno scritto di Parvani:

(…)
"All'inizio del ‘900, il movimento femminista egiziano aveva portato alla conquista di una maggiore autonomia, il diritto all'istruzione, al lavoro e alla partecipazione alla vita politica lanciandosi nel mondo del cinema (come produttrici, cantanti, danzatrici e attrici) le donne orientali di religioni, estrazioni sociali e di paesi differenti, sono state il simbolo della modernità dell'epoca e hanno diffuso l'immagine della donna emancipata, sicura, colta e istruita nelle campagne e nei villaggi... facendo ciò che l'istruzione non avrebbe potuto fare in 50 anni. Quello che noi raccogliamo sono gli estratti delle loro danze, ma nei loro film il messaggio e il valore trasmesso è ben superiore.
Queste donne hanno segnato gli animi con la loro audacia e la loro temerarietà, hanno costretto gli uomini ad apprezzarle e, ancor oggi, sono dei modelli da ammirare... sono
le Grandi Dive... grandi anche per aver avuto la capacità di incarnare le pulsioni della loro epoca, di togliersi il velo e di essere, per la prima volta dopo 1400 anni, guardate e ammirate senza vergogna. Il cinema e la danza diventano, in questo frangente, uno strumento di ascesa sociale e di liberazione delle donne." (…)

Ma torniamo a curiosare nel mondo della danza e vediamo che cosa sta succedendo nella "
Golden Era"! La prima figura di cui vi voglio parlare, è quella di BADIA MASABNI, attrice-danzatrice di origini siriane (qualche fonte dice libanesi) che si trasferì al Cairo all'inizio del ventesimo secolo. In quel periodo il Cairo era il centro dell'industria e del divertimento e Madame Badia, che aveva una mentalità imprenditoriale, dopo non poche peripezie, ottenne il permesso di aprire il primo Music Hall egiziano. Era il 1926. Il nome che lei diede al suo locale era "Casinò Opera", ma il pubblico ben presto lo rinominò in "Casinò Badia" o "Cabaret Madame Badia". Il nightclub offriva una vasta gamma di intrattenimenti, come il canto, il ballo, e occasionalmente spettacoli comici e di magia. La sua fondatrice modellò il cabarèt sulla moda occidentale del periodo volendo attrarre sia il pubblico europeo che quello mediorientale in visita in Egitto. Invece il Casinò cominciò ben presto ad attirare un varietà di pubblico che arrivava da tutto il mondo e divenne in breve tempo molto di più di un elegante Casinò, divenne un vero e proprio ritrovo de "Le Beau Monde" internazionale frequentato da personalità di spicco come il figlio di Winston Churchill e il Duca di Gloucester. Gli attori e i personaggi più famosi del periodo calcarono il palcoscenico del Casinò Badia.

Ma perché il casino di Madame Badia è così importante per noi? Lo è perché il suo maggiore contributo fu di sollevare l'arte della danza orientale da arte tradizionale ad arte da palcoscenico. Nel suo casinò Badia portò la danza Orientale al centro della scena con coreografie che occupavano l'intero palcoscenico e potevano essere apprezzate, per la loro composizione, anche da un pubblico non immediatamente vicino allo stage. Questo era un aspetto totalmente nuovo perché il pubblico era abituato alla danza tradizionale shaabi dove le danzatrici usavano un repertorio limitato di movimenti del corpo danzando ferme sul posto, tenendo le braccia lungo i fianchi e ballando solo improvvisando. Badia assunse insegnanti di danza classica europee e russe che avevano il compito di arricchire con i passi e i gesti eleganti della danza classica la danza delle gawazee e delle almee. Inoltre nel Casinò Badia si sperimentò per la prima volta l'uso del velo nelle coreografie, che sembra nasca dall'idea di una insegnante Russa come esercizio per un maggior controllo nell'uso delle braccia, ma che la stessa Badia apprezzò a Parigi in uno spettacolo della celeberrima danzatrice americana Isadora Duncan.

Un'altra grande idea di Badia Basabni fu quella di affiancare gli strumenti tradizionali come il doff, la darbouka, il req e il kanoon a strumenti occidentali quali violini, violoncelli e fisarmoniche assumendo maestri e professori d'orchestra di formazione classica occidentale. Succede così che le composizioni musicali diventano sempre più ricche e complesse, gli arrangiamenti musicali raffinati vengono alternati all'improvvisazione (taqsim). E' naturale che anche i movimenti della danza inizino a modificarsi per seguire ed interpretare la musica sempre più articolata, producendo uno spettacolo vario e fantasioso molto apprezzato sia dal pubblico occidentale sia da quello mediorientale.

Fu in questo contesto che nel leggendario Casinò Opera, nel corso del 1930 e del 1940, tra tutte le donne del corpo di ballo ne emersero due in particolar modo:
SAMIA GAMAL e TAHIA KARIOKA che divennero le ballerine più famose dell'epoca ispirando tutte le generazioni successive.



SAMIA GAMAL___________
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TAHEYYA KARIOKA
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SOHEIR ZAKI_____



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Fonti: en.wikipedia.org, www.mymovies.it, guide.supereva.it, www.arabfilm.com, www.belly-dance.org, www.gobellydance.com, www.lucyinthesky.it, trovacinema.repubblica.it, www.serpentine.org






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